MANDIAMO MINZOLINI A CASA!
Firma anche tu la petizione in cui si chiede al Presidente della RAI, Paolo Garimberti, di licenziare in tronco Augusto Minzolini, novello direttore del TG1 (che non si vergogna di ammettere in pompa magna come riesca, per interesse e/o devozione, a confondere una notizia con un pettegolezzo).
Daltronde, da uno che è stato promosso direttore del TG1 da Silvio Berlusconi a casa Sua ci si aspetta più che un aiuto nel momento del bisogno.
Qui la pagina per firmare la petizione organizzata da pandoratv.it
Come scrive Giulietto Chiesa in una Sua lettera aperta a Garimberti: "lo mandi a casa Presidente, non resterà comunque disoccupato"
Guarda il videomonologo di Augusto Minzolini
TESTO DELL'INTERVENTO:
"Ad urne chiuse voglio spiegare a voi telespettatori perché il Tg1, malgrado le polemiche, ha avuto una posizione prudente sull'ultimo gossip o pettegolezzo del momento: le famose cene, feste o chiamatele come vi pare, nelle dimore private di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli o Villa Certosa. Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c'è ancora una notizia certa e tantomeno un'ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori. Accade che semplici ipotesi investigative e chiacchericci si trasformino in notizie da prima pagina nella realtà virtuale dei media o per strumentalizzazioni politiche o per interessi economici.
E' avvenuto in passato, come ricorderete, quando si tentò di colpire il presidente del consiglio di allora strumentalizzando la foto che ritraeva un suo collaboratore in una situazione definita scabrosa. E' accaduto più volte in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier i nome di un improvviso moralismo: abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola. Queste strumentalizzazioni, questi processi mediatici, non hanno nulla a che vedere con l'informazione del servizio pubblico. Nella settimana in cui gli Stati Uniti hanno scelto le nuove regole per proteggere il risparmio nel mondo, mentre esplodeva il caso Iran, e alla vigilia del G8, sarebbe stato incomprensibile privilegiare polemiche sul gossip nazionale solo per scimmiottare qualche quotidiano o rotocalco. Questa è la linea editoriale del Tg1 che vi ho promesso, cari telespettatori, fin dal primo giorno. E che continuerò a garantirvi".